Dal Corano al Csm
Nel dibattito sul referendum, tra i promotori del sì e del no sono apparsi anche testimonial legati alla religione islamica. Si tratta di una novità nel panorama politico italiano, dove si assiste a un coinvolgimento diretto di figure e simboli religiosi. La presenza di questi rappresentanti si inserisce in un quadro più ampio di atteggiamenti e schieramenti che si confrontano sulle questioni di attualità politica.
Scopriamo che il No è entrato nelle moschee, che gli imam anziché occuparsi di spiegare il Corano sono ormai esperti di Csm Ci mancava Allah fra i testimonial del No al referendum. Eppure eccolo. La prova generale del partito islamista italiano, che punta a entrare nelle nostre istituzioni alleato alla sinistra già dalle prossime elezioni, è cominciata. Esperimenti ne erano già stati fatti. Dai pionieri di Monfalcone, la prima lista elettorale composta solo da musulmani praticanti presentata alle elezioni di un Comune (cosa normale in Inghilterra, ad esempio), fino al neonato partito di Roma. Che, nel disegno delle organizzazioni internazionali che guidano l'islamizzazione dell'Europa, è l'astronave madre di un più ampio progetto politico. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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