Da Doha a Riad i proxy in allerta | Non è la nostra guerra
Le monarchie arabe alleate degli Stati Uniti condannano i raid iraniani contro basi militari americane nei loro territori, ma mantengono un atteggiamento cauto. Da Doha a Riad, i rappresentanti di queste nazioni sono in allerta e cercano di evitare di coinvolgersi direttamente nel conflitto, sottolineando di non voler considerare la situazione come una loro guerra.
Le monarchie arabe alleate degli Stati Uniti condannano i raid iraniani contro basi militari Usa nei loro territori, ma scelgono la cautela. Il messaggio che filtra da Doha a Riad passando per Abu Dhabi e Amman è chiaro: non intendono trasformare uno scontro tra Washington e Teheran in una guerra propria. Gli attacchi hanno colpito installazioni che ospitano truppe americane in Qatar, Kuwait, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrain e Giordania. In tutti i casi, secondo le autorità locali, finora i missili sono stati intercettati o hanno causato danni limitati. Nessuna capitale ha annunciato una risposta militare diretta contro l'Iran. La postura è fatta di condanna formale e riserva del diritto di reagire, ma senza passi concreti verso l'escalation. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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