Cibo ultraprocessato | paragonato al fumo ecco tasse e divieti

Un recente studio condotto da università statunitensi ha messo a confronto il cibo ultraprocessato con il tabacco, suggerendo l’introduzione di tasse e divieti per limitare il consumo. La ricerca analizza gli effetti di questi alimenti sulla salute pubblica e propone misure restrittive simili a quelle adottate per il fumo. La questione viene discussa senza ulteriori interpretazioni o opinioni.

Un nuovo studio congiunto di atenei statunitensi paragona il cibo ultraprocessato al fumo, chiedendo tasse e divieti. La ricerca, pubblicata a febbraio 2026, evidenzia come l’industria alimentare progetti prodotti per creare dipendenza, spingendo verso regolamentazioni simili a quelle del tabacco. Immagina un supermercato dove i corridoi sono trappole progettate con la stessa precisione di una fabbrica di sigarette. Non è un’ipotesi fantascientifica, ma la realtà descritta da un’analisi recente firmata da ricercatori del Michigan, di Harvard e della Duke University. Il paragone è crudo e deliberato: i cibi ultraprocessati non sono semplici alimenti, ma dispositivi ingegnerizzati per catturare il consumatore, esattamente come le sigarette hanno fatto per decenni. 🔗 Leggi su Ameve.eu

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