Stretta sul fast-fashion | l’Europa vieta la distruzione dei vestiti invenduti
La Commissione europea ha approvato nuove regole che vietano la distruzione di vestiti e calzature invenduti nel settore del fast-fashion. La decisione mira a fermare questa pratica, che coinvolge aziende che eliminano prodotti ancora utilizzabili. Le misure sono state adottate per regolamentare un comportamento diffuso tra i produttori di abbigliamento a livello europeo.
La Commissione europea ha adottato nuove misure per fermare una pratica diffusa ma spesso poco discussa: la distruzione sistematica di capi d’abbigliamento e calzature invenduti. Il provvedimento rientra nel regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (ESPR) e rappresenta un passaggio decisivo nella strategia europea verso un’economia piĂą circolare. L’obiettivo è ambizioso: ridurre gli sprechi, limitare l’impatto ambientale del settore tessile e introdurre maggiore trasparenza nelle catene di produzione e distribuzione. Ogni anno, tra il 4% e il 9% dei tessuti invenduti in Europa viene distrutto prima ancora di essere utilizzato, una quota che si traduce in circa 5,6 milioni di tonnellate di emissioni di CO?, un volume paragonabile alle emissioni nette annuali di un intero Stato membro come la Svezia. 🔗 Leggi su It.insideover.com

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