La divinazione non c’entra La mostra a Bergamo sull’origine rinascimentale dei tarocchi

A Bergamo apre una mostra dedicata all’origine rinascimentale dei tarocchi, svelando aspetti meno noti di queste carte misteriose. L’esposizione si concentra sugli aspetti storici e artistici, offrendo uno sguardo approfondito sulle radici di un gioco che ha affascinato secoli. La mostra invita i visitatori a esplorare il legame tra simbolismo e cultura rinascimentale, senza entrare nel campo delle interpretazioni esoteriche.

Le origini, le carte, la fortuna, Accademia Carrara, 2026, ph. Antonio Cadei Dai giochi di carte alla "spiritualità". Una storia ben raccontata dall'esposizione che apre oggi all’Accademia Carrara di Bergamo, diretta da Maria Luisa Pacelli Scoprire le origini italiane e rinascimentali dei tarocchi. Ma non dite cartomanzia Quanta voglia di “spirito” c’è in giro, e che bello se questa “spiritualità” fosse sempre razionale, presentabile. Invece fioccano gli oroscopi, quella cosa che fino a qualche anno fa andava letta di nascosto e invece oggi se non chiedi “di che segno sei?” non sono vere presentazioni. E va di gran moda pure la lettura dei tarocchi, ma i tarocchi sono diventati anche una red flag, un segnale di pericolo – chiedere ai single in cerca, “se lei ti dice che legge i tarocchi, tu scappa!”. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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© Ilfoglio.it - La divinazione non c’entra. La mostra a Bergamo sull’origine rinascimentale dei tarocchi

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