Italia spaccata | riforma giustizia divide generazioni e partiti
Il referendum sulla riforma della Giustizia si terrà il 22 e 23 marzo. La riforma ha diviso opinioni tra diverse generazioni e partiti politici, creando tensioni nel panorama politico italiano. Le discussioni si sono concentrate sulle implicazioni della proposta, senza che siano stati ancora definiti dettagli o accordi ufficiali. La consultazione popolare rappresenta un momento di confronto diretto tra cittadini e istituzioni.
Il referendum sulla riforma della Giustizia del 22 e 23 marzo si preannuncia come un appuntamento cruciale per l’Italia. Un sondaggio recente rivela una nazione spaccata a metà: con alta affluenza, Sì e No si equivalgono al 50%, ma in caso di bassa partecipazione il No sale al 53,1%. La divisione politica è netta, con il centrodestra compatto per il Sì e il Campo Largo altrettanto compatto per il No. I giovani sotto i 35 anni si orientano verso il No, mentre gli over 55 propendono per il Sì. La partecipazione potenziale è più alta al Nord (63%) e tra i laureati (58%), mentre al Sud scende al 45%. La frattura politica emerge chiaramente: oltre il 92% degli elettori di centrodestra voterebbe Sì, mentre nel Campo Largo circa nove su dieci si schierano per il No. 🔗 Leggi su Ameve.eu
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