Il fubinismo malattia infantile dell’atlantismo
Il fubinismo viene descritto come una fase ingenua e spesso inconsapevole di chi si avvicina alle vicende dell’atlantismo. Ricordo di aver letto, anni fa, le opinioni di un giornalista che, da giovane, nutriva un certo entusiasmo per le politiche anglo-americane. La sua critica riguardava l’atteggiamento troppo accondiscendente verso determinati leader, senza considerare le implicazioni di lungo termine.
Quando ero alle prime armi, seguivo le cronache inglesi di un collega che stimavo molto. Lui detestava Margaret Thatcher. Considerò una disgrazia la sua ascesa al potere e da quel momento cominciò a scrivere che non sarebbe durata. Sciopero dei minatori? La Thatcher sta per cadere. Disoccupati in rivolta? Per la Thatcher è la fine. Aumento delle tasse? Per lei è finita. Forse perché accompagnata da queste profezie funeste, la Thatcher restò al potere per undici anni filati, durante i quali cambiò il panorama politico inglesi come pochi prima e dopo di lei. Non si offenda nessuno ma questo ricordo mi torna prepotente quando leggo uno degli articoli che Federico Fubini, vice-direttore del Corriere della Sera dedica alla Russia. 🔗 Leggi su It.insideover.com

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