Il borgo calabrese ripopolato dai migranti

A Camini, un borgo calabrese, centinaia di migranti si sono trasferiti, portando con sé la riattivazione dei servizi essenziali e l'apertura di nuove attività. La comunità locale ha visto cambiare la sua composizione e il paesaggio urbano, mentre le strade e le strutture pubbliche hanno ripreso vita grazie a questo movimento di persone. La situazione si sta evolvendo in modo rapido e tangibile.

A centinaia si sono trasferiti a Camini, facendo tornare in funzione i servizi essenziali e aprendo diverse attività commerciali Quasi la metà degli 800 abitanti di Camini, un comune in provincia di Reggio Calabria, sono immigrati. Sono arrivati negli ultimi anni soprattutto dall’Afghanistan e dalla Siria, ma anche dal Bangladesh, dal Pakistan e dall’Africa subsahariana, attraverso il Sistema di assistenza e integrazione (SAI) gestito dal ministero dell’Interno. Hanno fatto riaprire la scuola materna, che aveva chiuso per mancanza di bambini, e quella primaria, poi l’ufficio postale e anche l’unico bancomat del paese, che era stato disattivato. 🔗 Leggi su Ilpost.it

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