Gesti che pensavamo dimenticati Il linguaggio con toni violenti di chi si proclama democratico

Durante una conferenza stampa, sono stati rivolti commenti dal tono aggressivo da parte di chi si definisce democratico, riportando comportamenti che sembravano appartenere al passato. La scena si è svolta davanti a testimoni e fotografi, suscitando reazioni tra il pubblico e i presenti. La situazione ha attirato l’attenzione di chi segue da vicino eventi pubblici e politici, evidenziando quanto possa essere difficile mantenere un dialogo civile in certi contesti.

Baroncini Gesti che pensavamo dimenticati, soprattutto da chi si autoproclama democratico (sic!). È successo in una conferenza stampa di cui riportiamo la cronaca sul web e nell’edizione odierna, proprio per dimostrare che il giornale è la casa del dialogo, la casa di tutti. Ma un giornale, un giornale per cui parlano 141 anni di storia, non lavora "per sentito dire" (com’è stato detto invece in riferimento al lavoro di un’altra collega) e non si fa strumentalizzare. Se un giornale sbaglia, è giusto che paghi: chi ha delle rimostranze può farlo nelle aule di tribunale, chi invece vuole diffamare si rivolge alla gogna dei social (da tempo in azione) e alle chiacchiere da bar. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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