Medici ‘artificiali’ e involuzioni cognitive | è nella gestione della memoria che l’AI tenta il sorpasso
Il camice bianco del futuro non ha fibre tessili, ma circuiti, e la sua voce è il ronzio costante di un server. Se fino a ieri l’errore clinico era considerato un’ineluttabile variabile statistica, oggi i 2 milioni e 600mila decessi annui dovuti a diagnosi errate rappresentano una sfida che l’intelligenza artificiale promette di vincere. Giuseppe Remuzzi, Direttore dell’Istituto di Ricerca Farmacologica Mario Negri, sostiene infatti che l’AI sia ormai più brava dei medici in carne ed ossa, prospettando un futuro in cui la tecnologia ridurrà drasticamente queste tragiche statistiche. A dare la reale dimensione numerica di questa superiorità sono strumenti come l’orchestratore diagnostico di Microsoft basato su ChatGPT, in grado di risolvere 8 casi clinici complessi su 10 laddove i professionisti umani si fermano a soli 2 successi. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

Brain rot: perché le intelligenze artificiali perdono memoria e ragionamento come gli utenti socialViviamo in un’epoca in cui le informazioni crescono più velocemente dell’attenzione umana.
Master di eCampus in Competenze non Cognitive e Life Skills: l’Università al servizio della scuola che cambiaLa scuola oggi non è più solo trasmissione di contenuti, ma formazione a 360° e le “life skills”, ovvero le abilità come empatia, resilienza,...