Le mani della destra sulla Scuola della magistratura | vuole il giurista di Mantovano per scalzare Silvana Sciarra

Negli ultimi mesi si parla di un possibile cambio alla guida della Scuola superiore della magistratura, con l’interesse di alcuni ambienti politici di centrosinistra per un profilo più vicino alle posizioni di destra. La discussione si concentra sulla candidatura di un giurista di Mantovano, considerato vicino a questa corrente, che potrebbe assumere il ruolo di presidente. La questione riguarda anche le future scelte sulla gestione e l’indirizzo dell’istituto.

In tempi di separazione delle carriere a Palazzo Chigi, nella speranza che vinca il Sì, fa gola da tempo un presidente della Scuola superiore della magistratura ideologicamente schierato a destra. La Scuola, tre sedi a Scandicci, Roma e Napoli, un bilancio che s’aggira sugli otto milioni di euro, in futuro divisa in due sezioni per pm e giudici (sempre se il Sì dovesse prevalere sul No), dovrebbe diventare il formatore prioritario delle nuove generazioni di toghe obbedienti alla teoria del giudice “bocca della legge”, obbediente al potere insomma. I passi giusti però vanno fatti subito, quand’è alle viste il rinnovo biennale dell’attuale presidente. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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