La pretesa di disarmare l’Iran e la storia sanguinaria degli scià
In questi giorni, a Ginevra, si svolgono negoziati cruciali tra Iran e Stati Uniti. Le discussioni riguardano questioni delicate e di grande peso, con le parti che cercano di trovare un accordo. La tensione è palpabile mentre si aspetta un esito che potrebbe influenzare gli equilibri regionali e internazionali, lasciando aperte molte incognite sul futuro delle relazioni tra i due paesi.
Scriviamo mentre a Ginevra si stanno svolgendo negoziati chiave tra Iran e Stati Uniti, sospesi tra speranza e paura. Tutto dipende da quanto ha scritto su X il segretario del Consiglio di difesa iraniano, Ali Shamkhani: se le trattative intendono rassicurare il mondo che l’Iran non si doti di un’arma nucleare l’accordo è a portata di mano. Se, invece, le pressioni di Washington e Tel Aviv continuano a essere dirette su altri obiettivi, cioè il disarmo dell’Iran e la rescissione dei rapporti con i suoi alleati regionali, tematiche che ufficialmente non sono oggetto dei colloqui in corso, sarĂ guerra. Sulla pretesa che l’Iran riduca il suo arsenale missilistico, una lucida nota di Gideon Levy su Haaretz dal titolo: “Israele ha fatto una guerra di annientamento a Gaza. 🔗 Leggi su It.insideover.com

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“Dopo la notte, la luce”: dall’esilio, la voce di Farah Diba, ultima moglie dello Scià , accende l’Iran in rivoltaDall’esilio che dura ormai da quasi cinquant’anni, una voce carica di storia torna a farsi sentire per sostenere le rivolte che scuotono l’Iran.