La messinscena smentita Così il testimone afghano ha creato la prima crepa
Il gip Domenico Santoro attribuisce il peso che merita alla sua deposizione: le parole dell’afghano U.M. hanno provocato "una prima vistosissima crepa nella ricostruzione" offerta inizialmente dall’assistente capo Carmelo Cinturrino e dall’agente D.P. su quanto accaduto alle 17.33 del 26 gennaio in via Impastato. A quell’ora, l’uomo, uno dei fantasmi che popolano l’area che ruota attorno al boschetto della droga di Rogoredo, si trovava proprio lì, con una visuale perfetta sulla scena del delitto. Sentito prima dall’avvocata Debora Piazza, legale del fratello della vittima, e poi dagli investigatori della Squadra mobile, ha messo a verbale tutto quello che aveva visto, smentendo la versione del poliziotto. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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