Volevano rubare oro e offerte dalla teca della Madonna in ospedale tre condanne definitive
Un tentato furto di oro e offerte dalla teca della Madonna in ospedale ha portato a condanne definitive per tre persone. Le tre persone, provenienti da Canicattì, avevano cercato di sottrarre oggetti sacri durante una visita. La Cassazione ha confermato le pene di tre anni di reclusione e duemila euro di multa per ciascuno di loro. Le sentenze sono ora definitive e non si può più ricorrere.
La Cassazione respinge i ricorsi e conferma la pena di 3 anni di reclusione e 2 mila euro di multa ciascuno. L’episodio nel reparto di Ostetricia: minacciata un’operatrice con una pistola giocattolo modificata La Cassazione ha respinto i ricorsi e reso definitive le condanne a 3 anni di reclusione e 2 mila euro di multa ciascuno per un uomo e due donne originari di Canicattì, ritenuti responsabili di tentata rapina aggravata. Confermata anche l’interdizione temporanea dai pubblici uffici e il risarcimento dei danni alla parte civile. I fatti risalgono al 28 aprile 2021, quando le due donne tentarono il colpo all’interno del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Sant’Agata Militello. Nelle prime ore del mattino furono arrestate dagli agenti del commissariato di Sant’Agata Militello e di quello di Canicattì. Le due donne, travisate con parrucche, copricapo e mascherine, entrarono nel reparto e, individuata la teca, puntarono contro un’operatrice sanitaria una pistola giocattolo modificata intimandole di aprirla. 🔗 Leggi su Agrigentonotizie.it
Napoli, 14enne morto per crollo in Galleria Umberto I: le tre condanne diventano definitiveSalvatore Giordano, un ragazzo di 14 anni, ha perso la vita a causa del crollo di calcinacci nella Galleria Umberto I di Napoli, e le tre condanne nel suo processo sono ora definitive.
Madonna di San Luca, furto nella Basilica della Beata Vergine: danneggiata la tecaNella notte, i ladri sono entrati nella Basilica della Beata Vergine di San Luca a Bologna e hanno rubato un oggetto prezioso, danneggiando la teca che lo custodiva.