Troina | 12 cittadini sfidano il governo con il no al referendum
In un piccolo comune siciliano, Troina, si è acceso un dibattito che potrebbe avere ripercussioni nazionali. Un gruppo di cittadini ha costituito un comitato per promuovere il “no al referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo, una consultazione che tocca nervi scoperti della nostra democrazia. La posta in gioco? La riforma costituzionale del governo Meloni che, secondo i promotori del no, altererebbe l’equilibrio tra i poteri dello Stato. La legge in questione, Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare, è vista dal comitato come un attacco alla Costituzione repubblicana. Martina Amata, Luigi Amata, Alfio Calabrese e altri undici cittadini di Troina e dintorni sostengono che la riforma, approvata senza un vero dibattito parlamentare, minerebbe l’indipendenza della magistratura. Il cuore della polemica è la separazione tra la carriera di giudice e quella di pubblico ministero, una misura che il comitato interpreta come un tentativo di sottomettere la giustizia al potere esecutivo. 🔗 Leggi su Ameve.eu
Referendum: Colucci (M5S), 'pasticcio politico e governo lo scarica su cittadini'Il Consiglio dei ministri ha deciso di confermare la data del referendum, anche se ha modificato il quesito durante il percorso.
Referendum: Schlein, 'riforma non è pro o contro governo ma sui diritti dei cittadini'Lucia Schlein afferma che la riforma non riguarda né il governo né i magistrati, ma i diritti dei cittadini.