Sospesa l’estradizione negli Usa dell’hacker kazako Un Paese sovrano dovrebbe valutare se le sue abilità servono allo Stato italiano
Sospesa l’estradizione negli Stati Uniti dell’hacker kazako Roman Yuryevich Khlynovskiy. Il Tribunale amministrativo del Lazio ha accolto il ricorso congelando il decreto del ministro della Giustizia firmato il 17 febbraio, per trasferire l’imputato dal carcere di Ferrara consegnandolo alle autorità Usa. Il 17 dicembre 2025 la Corte di appello di Bologna aveva dato il proprio assenso all’estradizione. L’uomo, 43 anni, è accusato di far parte di una gang di criminali informatici. Il gruppo avrebbe paralizzato per tre giorni alcuni ospedali americani, cessando gli attacchi dopo aver intascato pagamenti per centinaia milioni di euro. Oltre ai soldi, nella refurtiva ci sarebbero anche i dati sensibili di politici statunitensi. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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