Simone Bellotti sta iniziando a metterci del suo in Jil Sander

simone bellotti sta iniziando a metterci del suo in jil sander
© Gqitalia.it - Simone Bellotti sta iniziando a metterci del suo in Jil Sander

Anche se odio usare quei modi di dire nati online e spesso privi di qualsiasi significato, per spiegare il lavoro di Simone Bellotti da Jil Sander non trovo frase migliore di “lasciatelo cucinare”. Nominato alla direzione creativa del marchio a marzo dello scorso anno, con la sua prima sfilata andata in scena a settembre Bellotti aveva messo le cose in chiaro: non una rivoluzione, ma uno studio disciplinato della storia di Jil Sander, al punto che il designer si era definito uno studente. Se attorno al primo esame c’era tutta l’attesa che solitamente circonda il debutto di una nuova direzione creativa, il secondo forse aveva un ruolo ancora più importante per delineare il futuro di Jil Sander. In breve, quanto di Bellotti avremmo visto all’interno di questa collezione? L’ho scritto tantissime volte parlando dell’ex designer di Bally, ma uno dei più grandi talenti di Simone è quello di saper inserire in modo spesso impercettibile una sua idea di moda senza però alterare il DNA del marchio. 🔗 Leggi su Gqitalia.it

Con Jil Sander Simone Bellotti è alla ricerca della purezzaSimone Bellotti, il designer italiano, ha trovato la sua strada in un settore difficile e competitivo come quello della moda.

Sono tra le maison più blasonate del fashion system: Chanel, Gucci, Dior, Balenciaga, Loewe, Maison Margiela, Jil Sander, Bottega Veneta e Celine. L'identikit dei loro nuovi direttori creativiDopo settimane di voci e cambi di scena, finalmente i nuovi direttori creativi delle grandi maison sono stati annunciati.