Se la musica sincronizza il cervello il neurologo e ‘l’effetto Sanremo’
Mentre gli appassionati già canticchiano le prime canzoni ascoltate sul palco dell’Ariston, la buona notizia per i fan del Festival di Sanremo è che questa attività è una sorta di allenamento per il nostro cervello. “Udito, linguaggio, ritmo, memoria, movimento ed emozioni. Non esiste quasi nessun’altra esperienza capace di sincronizzare così tante funzioni cerebrali nello stesso momento. La musica è una delle attività più complesse che il cervello umano possa elaborare ”. Parola di Paolo Maria Rossini, direttore del Dipartimento di Neuroscienze e Neuroriabilitazione dell’Irccs San Raffaele di Roma. “Quando ascoltiamo una canzone – spiega il neurologo – si accende la corteccia uditiva. Quando cantiamo i circuiti legati al linguaggio nell’emisfero sinistro si attivano, quando un ritornello ci emoziona entra in gioco il sistema limbico, la centralina delle emozioni. 🔗 Leggi su Lapresse.it

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