Sarajevo 1984 quando lo sport parlò di pace | Paola Magoni a Casa Verona ripercorre l’Olimpiade simbolo della concordia

Paola Magoni rivive il suo ruolo nella vittoria alle Olimpiadi di Sarajevo 1984, evento che la guerra fredda non ha potuto cancellare. La campionessa ricorda come lo sport abbia unito persone di nazionalità diverse, creando un momento di solidarietà tra atleti e spettatori. Durante l’incontro a Casa Verona, Magoni racconta i dettagli di quella competizione, simbolo di pace e collaborazione internazionale. La serata continuerà con testimonianze che sottolineano il valore dell’unità attraverso lo sport.

Un’Olimpiade come simbolo di dialogo, memoria e convivenza. È questo il filo conduttore dell’incontro “Sport e Pace – Sarajevo 1984”, in programma venerdì 27 febbraio alle 18.30 a Casa Verona. Protagonisti della serata saranno l’ex sciatrice olimpica Paola Magoni e il giornalista Lorenzo Fabiano, con la moderazione di Dody Nicolussi di Sky Sport. Al centro dell’appuntamento la presentazione del libro Sarajevo ’84 – I giorni della concordia, dedicato a una delle edizioni più emblematiche dei Giochi invernali. L’8 febbraio 1984, allo Stadio Koševo di Sarajevo, cinquantamila persone assistono alla cerimonia di apertura dei XIV Giochi olimpici invernali. È la prima Olimpiade bianca ospitata da un paese socialista, la Jugoslavia, in un’Europa ancora segnata dalla guerra fredda. Il progetto, sostenuto negli anni precedenti dal presidente Josip Broz Tito, viene concepito come un segnale di apertura verso la comunità internazionale. 🔗 Leggi su Veronasera.it

L’orgoglio di Paola Magoni: "Dopo l’oro di Sarajevo sono tedofora a casa mia"Dopo aver conquistato l’oro a Sarajevo, Paola Magoni torna a Bergamo per portare la fiaccola olimpica nella sua città.

Missione istituzionale a Sarajevo: Paola Magoni torna nei luoghi del trionfo olimpicoPaola Magoni ha trascorso tre giorni tra ricordi e celebrazioni a Sarajevo, tornando nei luoghi dove conquistò la medaglia olimpica.

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