Sangue e marmo | 24 anni per l’omicidio del marmista di Cattolica
Un delitto tra marmi e ombre: la ricostruzione dell’omicidio di Cattolica Eraclea. Era il 6 dicembre 2015 quando il laboratorio di via Crispi a Cattolica Eraclea divenne teatro di una violenza inaudita. Giuseppe Miceli, 67enne marmista, fu trovato senza vita tra i suoi attrezzi di lavoro. Le indagini ricostruirono un quadro agghiacciante: il corpo dell’uomo presentava segni di ripetuti colpi inferti con strumenti da lavoro, probabilmente anche un motorino dell’acqua usato come arma improvvisa. La scena del crimine, con il sangue che si mescolava alla polvere di marmo, divenne subito un enigma per gli investigatori. La prima pista investigativa si concentrò su Gaetano Sciortino, 61enne operaio del posto. Le indagini si basarono su elementi materiali e indizi circostanziali. Un dettaglio cruciale emerse durante le perquisizioni: una scarpa trovata in un dirupo nei pressi del laboratorio, compatibile con un’impronta rilevata accanto al corpo della vittima. 🔗 Leggi su Ameve.eu
L'omicidio del marmista nel suo laboratorio, condanna definitiva a 24 anni per l'unico imputatoLa morte di Giuseppe Miceli, un marmista di Cattolica Eraclea, si è verificata il 6 dicembre 2015 nel suo laboratorio di via Crispi, a causa di un episodio violento.
Omicidio Nada Cella, Annalucia Cecere condannata a 24 anni di carcere: 2 anni a SoraccoLa Corte d’Assise di Genova ha condannato Annalucia Cecere a 24 anni di reclusione per l’omicidio di Nada Cella, avvenuto a Chiavari nel 1996.