Nella Kyiv in lutto i più stanchi sono gli alleati occidentali Ci scrive Calenda

Calenda riferisce che il quarto viaggio in Ucraina è stato motivato dalla persistente crisi umanitaria causata dall'invasione russa. Durante la visita, ha osservato che le difficoltà delle popolazioni locali sono ancora evidenti, mentre le risposte occidentali appaiono sempre più esauste. La stanchezza tra gli alleati si fa sentire, anche se il sostegno internazionale continua a mantenere viva la speranza di una soluzione. La situazione rimane complessa e in evoluzione.

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© Ilfoglio.it - Nella Kyiv in lutto, i più stanchi sono gli alleati occidentali. Ci scrive Calenda

Questo è stato per me il quarto viaggio in Ucraina e ogni volta che torno trovo una situazione con elementi che restano uguali ed elementi che invece cambiano completamente. Parto da ciò che non cambia: la determinazione degli ucraini a non finire in nessun modo sotto il giogo dei russi, a non cedere territori che non siano stati conquistati militarmente, a non riconoscere alcuna vittoria di Putin. Per loro è diventata una questione risorgimentale. Noi pensiamo che l’Ucraina stia facendo – ed è vero – la resistenza. Ma in realtà sta facendo anche il suo risorgimento nazionale. Non cambia, in questo senso, il loro attaccamento alla cultura. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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