Intervista a Flaminia Pace | Io e il metodo Fanpage Fascista e antisemita? Ma se mio padre è ebreo Ferita ma torno più forte
Flaminia Pace ha spiegato che le accuse di fascismo e antisemitismo non le appartengono, soprattutto perché suo padre è ebreo. La giornalista ha raccontato di aver subito attacchi online e di sentirsi ferita, ma determinata a reagire. Seduta nella sala riunioni de Il Tempo, ha condiviso il suo punto di vista con calma e chiarezza, spiegando come il metodo Fanpage abbia influenzato il suo lavoro e la sua vita. La conversazione si è concentrata sulla sua esperienza personale e professionale.

Qui nella sala riunioni della redazione de Il Tempo, dove mi ha raggiunto, Flaminia parla con la precisione di chi sa ordinare i pensieri e scegliere con cura le parole. Flaminia è Flaminia Pace, la gran reproba, l'allora ragazza-prodigio di Gioventù Nazionale che finì nell'occhio del ciclone dopo i video rubati da Fanpage: da quel taglia e cuci venne fuori un canestro di frasi smozzicate oggettivamente gravi e infelici, perfino l'ombra di battute antisemite. All'epoca (giugno ‘24, lei era 21enne) si rese inevitabile un suo passo indietro, e poi, da allora, un lungo periodo di silenzio. Silenzio che Flaminia ha scelto di interrompere oggi conversando con il nostro giornale. Ha aspettato più di un anno e mezzo prima di dire la sua: «Se avessi parlato subito, sarebbe stato materialmente impossibile anche solo farmi ascoltare. Ancora adesso ricevo minacce di morte: soltanto negli ultimi quattro mesi, ne ho contate cinquanta, e poi mi sono fermata. 🔗 Leggi su Iltempo.it
Leggi anche: Chi era l’ex marito di Annamaria Bernardini De Pace: “Lui era fascista, io no ma ero molto innamorata”