Il fantasma di Lumholtz?
Il mistero che circonda il fantasma di Lumholtz nasce dalla sua ultima spedizione, che si è conclusa con un silenzio inspiegabile sulla destinazione successiva. La causa di questa immobilità sembra essere legata a una zona ancora inesplorata, che lo ha lasciato senza parole. I suoi colleghi cercano di decifrare il motivo di questo silenzio, mentre lui osserva con attenzione il territorio che ancora attende di essere scoperto. La domanda rimane: cosa nasconde il suo futuro.

"Finché su questa Terra ci saranno plaghe inesplorate, il dottor Lumholtz non si concederà riposo, ma sulla meta della prossima grande spedizione il dottor Lumholtz resta muto come una sfinge”. Come tutti i geni anche i sedicenti tali, i pazzi anche non diagnosticati, i narcisisti più o meno patologici (ora di ahimè stringente anche se tardiva e impotente attualità), l’antropologo ed esploratore norvegese Carl Lumholtz ambisce alla mitografia ma ha le sue giustificazioni perché la storia lo ha eternato come un incrocio tra un esploratore famoso in tutto il mondo e un eroe in patria, protagonista di una vita da romanzo d’avventura sospesa tra i continenti: quattro anni in Australia, quasi due decenni tra Stati Uniti e Messico, due esplorazioni nel Borneo. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it
Il monologo fantasma di Andrea PucciA Sanremo, un monologo non annunciato diventa il protagonista invisibile della serata.
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