Evidenziata una connessione diretta tra inquinamento atmosferico e malattia di Alzheimer

Un nuovo studio ha evidenziato che l'inquinamento atmosferico può favorire lo sviluppo della malattia di Alzheimer. La ricerca mostra come le particelle presenti nell'aria, soprattutto nelle aree urbane, penetrano nel cervello, aumentando il rischio di degenerazione cognitiva. Questi risultati indicano che l’esposizione prolungata all’inquinamento potrebbe essere un fattore determinante nella comparsa della malattia. La scoperta apre nuove prospettive sulla prevenzione e sulla tutela della salute pubblica.

Un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Open Access Plos Medicine rivela che l’inquinamento atmosferico potrebbe contribuire, in modo diretto, allo sviluppo della malattia di Alzheimer. La ricerca, guidata dalla professoressa Yanling Deng della Emory University (USA) e sostenuta dai suoi collaboratori, suggerisce che le persone maggiormente esposte agli inquinanti presenti nell’aria, presentano un rischio più elevato di sviluppare la patologia. La malattia di Alzheimer rappresenta la forma più comune di demenza ed interessa circa 57 milioni di persone a livello globale, in Italia, oltre 4 milioni. 🔗 Leggi su Ilpiacenza.it

Inquinamento e Alzheimer: studio USA rivela correlazione tra Pm2.5 e rischio di sviluppare la malattia dopo i 65 anni.Uno studio negli Stati Uniti ha mostrato che l’inquinamento da particelle fini Pm2.

Raggiunto il livello di allerta arancio per l'inquinamento atmosfericoNegli ultimi giorni Venezia ha registrato un aumento delle polveri sottili nell'aria, portando alla crescita dei livelli di inquinamento atmosferico.