Digitale Unione Consumatori chiede lo stop al compenso per copia privata

“Il compenso per la copia privata è oramai una gabella medioevale. Avevamo depositato al ministero della Cultura le nostre osservazioni sullo schema del decreto, chiedendo non solo di non aumentare i compensi, ma di abrogarli del tutto, dato non siamo più negli anni ’80 quando si comperava un Lp (pagando comunque i diritti) e poi si faceva una copia su musicassetta per poi poterlo ascoltare in auto. Il ministro dovrebbe aggiornarsi ai tempi nostri: siamo nell’era dello streaming”. Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “E’ venuto meno il presupposto di questo balzello – prosegue – che quindi diventa l’ennesimo privilegio di casta a danno dei consumatori sui quali sarà  riversata questa ennesima tassa messa a danno di tutti e a vantaggio di pochi privati”. 🔗 Leggi su Ildenaro.it

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