Dell' orgoglio non ce ne facciamo più niente L' Italrugby non si accontenta più
Ancor più dei risultati, delle vittorie, delle partite competitive contro le corazzate, il vero grande traguardo raggiunto dall’Italrugby è stato cambiare la narrazione nei suoi confronti. Lo spiegano perfettamente le parole di Michele Lamaro dopo la sconfitta per 33-8 con la Francia, dopo essere stati in partita per 70 minuti (parziale di 19-8) e aver ceduto solo in inferiorità numerica. Una partita che poteva essere considerata la “solita” prova d’orgoglio contro un’avversaria oggettivamente fortissima: “Noi dell’orgoglio non ce ne facciamo più niente. Vogliamo di più” ha risposto il capitano azzurro. Questa frase è la pietra tombale su una narrativa che un tempo serviva a tenere l’Italia attaccata al treno del Sei Nazioni, ma che adesso è diventata troppo stretta: le sconfitte onorevoli, a testa alta, l’orgoglio di essersela giocata. 🔗 Leggi su Gazzetta.it

Leggi anche:
Top 100 giocatori più forti al mondo: ce ne sono 8 dell’Inter
Artem Tkachuk di Mare Fuori: «Mi hanno fatto un Tso, sono stato ricoverato 13 giorni. Non provo più niente in questa vita, né dolore né niente»
Argomenti discussi: Italia, Michele Lamaro dopo il match con la Francia: Dell’orgoglio non ce ne facciamo niente; Quesada: Pochi 8 punti rispetto a quanto fatto; Lamaro: Dell'orgoglio non ce ne facciamo niente; Per l’Italrugby l’orgoglio non basta più, servono i risultati; Questa Italia dell'orgoglio non se ne fa più nulla.
Bremer c’è ma partirà dalla panchina. Spalletti, la gara dell’orgoglio. Yildiz dall’inizioIl pessimismo della ragione e l’ottimismo della volontà. La Juve sprofondata in una inaspettata crisi, totalmente incoerente con un ... sport.quotidiano.net
L’Italia batte la Scozia al Sei Nazioni e manda un messaggio chiaro. Questa Nazionale è lo specchio del nostro Paese: orgogliosa e capace di sorprendere quando conta davvero. Avanti così, con cuore, sacrificio e spirito di squadra. #Italrugby #SixNation x.com
Serie C Non è stata solo una partita quella con @montebellunarugby1977 , ma molto di più. Sorpassi. Errori. Placcaggi che fanno rumore. Un primo tempo in salita. Una ripresa di orgoglio, senza un passo indietro. Il vantaggio. La risposta. L’ultimo assalt - facebook.com facebook