Dalle truffe assicurative alla gestione dei bar fino ai certificati falsi per i boss in carcere | così il clan Contini governava il San Giovanni Bosco di Napoli

L’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli non era solo un presidio sanitario, ma una vera e propria roccaforte economica e logistica nelle mani del clan Contini. È quanto emerge dall’ultima imponente operazione condotta dalla Guardia di Finanza e dai Carabinieri, coordinata dalla Dda partenopea, che ha portato all’ arresto di tre esponenti del clan e di un avvocato civilista, Salvatore D’Antonio, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. L’inchiesta dipinge il quadro di una struttura sanitaria «sequestrata» dalla malavita organizzata, dove ogni attività, dal caffè dei distributori automatici al trasporto delle salme, rispondeva alle logiche della camorra. Come si muoveva l’avvocato D’Antonio. Al centro della rete criminale figurava l’avvocato D’Antonio, 51 anni, ritenuto il gestore della ricchezza del clan. Secondo gli inquirenti, il professionista investiva i proventi delle truffe alle assicurazioni — orchestrate attraverso falsi incidenti, perizie mendaci e testimoni compiacenti — nell’acquisto di immobili, auto di lusso e persino quadri d’autore per riciclare il denaro sporco. 🔗 Leggi su Open.online

Clan Contini controlla l’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli: arresti per truffe e corruzioneIl clan Contini ha preso il controllo dell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli a causa di minacce e collusioni con alcuni dirigenti.

L'ospedale San Giovanni Bosco nelle mani del clan: tra bar, certificati falsi e morti portati in ambulanzaIl coinvolgimento del clan Contini nell’ospedale San Giovanni Bosco nasce da un’indagine che ha portato all’arresto di quattro persone questa mattina.

Temi più discussi: Dalle truffe assicurative alla gestione dei bar, fino ai certificati falsi per i boss in carcere: così il clan Contini governava il San Giovanni Bosco di Napoli; Rassegna Stampa assicurativa 19 febbraio 2026; Le mani della Camorra sull'ospedale, truffe e falsi certificati: 4 misure cautelari; Falsi certificati medici per truffare le assicurazioni, le intercettazioni entrano nel processo.

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