Brevi e brevissime – Brasile

Le popolazioni indigene sul fiume Tapajós hanno occupato il porto della multinazionale Cargill per protestare contro il decreto Tapajós, che favorisce interessi minerari nella regione. La loro azione ha portato al ritiro del provvedimento, dopo settimane di pressione. Questa vittoria dimostra come le comunità locali si oppongano con fermezza alle decisioni che minacciano il loro territorio. La lotta continua per difendere le loro terre e risorse.

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Le proteste delle popolazioni indigene dei territori sul fiume Tapajós, che da oltre un mese occupano il porto della multinazionale Usa Cargill a Santarém, nel Pará, resistendo da ultimo anche a un ordine di sgombero dell’autorità giudiziaria, hanno ottenuto la revoca da parte del governo federale brasiliano del Decreto n. 12.6002025. Annullati così i piani di dragaggio dei fiumi Tocantins, Madeira e Tapajós. Il decreto firmato a suo tempo da Lula avrebbe permesso a operatori privati di rilevare le concessioni delle idrovie amazzoniche, inserite nel Programma nazionale di privatizzazione. Si è aperto ieri davanti alla Prima sezione della Corte suprema di Brasilia il processo ai presunti mandanti dell’assassinio di Marielle Franco, la consigliera comunale di Rio de Janeiro e attivista per i diritti umani uccisa in un’imboscata nel marzo 2018. 🔗 Leggi su Cms.ilmanifesto.it

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