Bagnoli | 100.000 mq da ex base Nato a polo di inclusione
Bagnoli ha trasformato un’area di 100.000 mq, un tempo base Nato, in un nuovo spazio di inclusione sociale e cultura. La causa di questa svolta deriva dalla riqualificazione di un’area abbandonata, caratterizzata da edifici dismessi e spazi vuoti. Con l’apertura del nuovo ingresso del Parco San Laise, il sito si apre alla comunità, offrendo opportunità di aggregazione e iniziative culturali. La riqualificazione continua a coinvolgere residenti e associazioni locali.
Bagnoli si prepara a voltare pagina. Oggi, con l’inaugurazione del nuovo ingresso del Parco San Laise, l’ex area Nato diventa simbolo di una trasformazione più ampia: da presidio militare a polo di cultura e inclusione. L’architetto Chiara Acampora ha ridisegnato l’accesso principale, mentre il presidente della Fondazione Campania Welfare, Antonio Marciano, parla di un nuovo destino per questo spazio. La vicesindaca di Napoli, Laura Lieto, e l’assessore regionale Andrea Morniroli sottolineano l’importanza di un progetto che punta a cambiare la percezione di un’area che per decenni ha diviso la città. Il parco, esteso su oltre 100.000 metri quadrati, è tornato da attività militari nel 2013. Ora, con il Piano urbanistico attuativo approvato, si apre una fase cruciale: trasformare questo complesso architettonico in un bene comune. Marciano immagina un luogo di pace e giustizia sociale, mentre Morniroli parla di un laboratorio di integrazione tra sociale, cultura e bellezza. 🔗 Leggi su Ameve.eu
Bagnoli: 30.000 metri quadrati da base Nato a parco inclusivoUn grande complesso militare situato sul golfo di Pozzuoli viene trasformato in un parco inclusivo, a causa della sua dismissione.
Come sta cambiando l'ex base Nato di BagnoliNel 1939, la demolizione del rione Castellana a Bagnoli porta alla nascita di un nuovo edificio, finanziato dal Banco di Napoli, destinato ai figli del popolo.