Anche Deliveroo finisce sotto controllo giudiziario

Un mese dopo il concorrente Foodinho-Glovo, anche Deliveroo Italia è stata messa sotto controllo giudiziario dalla procura di Milano, che ritiene urgente «interrompere una situazione di vero e proprio sfruttamento ai danni di un numero rilevante di lavoratori che percepiscono retribuzioni sicuramente non proporzionate né alla qualità né alla quantità del lavoro (poco meno di 4 euro l’ora) contrastanti con l’articolo 36 della Costituzione e non in grado di garantire un’esistenza libera e dignitosa». L’azienda conta 20 mila ciclofattorini in Italia, di cui circa 3 mila a Milano. Per il pm «risultano sotto soglia 30 rider su 40 (80 per cento), con uno scostamento medio rispetto alla soglia di povertà di 7.600 euro annui, e punte di 15.300 euro annui». L’amministratore giudiziario dovrà bonificare gli indici del reato di caporalato. Il controllo giudiziario, cioè la nomina di un amministratore giudiziario che non sostituisce ma affianca i vertici dell’azienda, è disposto quando c’è da interrompere una situazione di ritenuta illegalità. 🔗 Leggi su Lettera43.it
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