Alluvione risarcimenti snobbati E il Comune proroga il bando

L’alluvione causata dall’esondazione del Tarò il 22 settembre ha portato a un basso interesse per i risarcimenti offerti dal Comune. Nonostante l’opportunità di ricevere aiuti, molte imprese non hanno presentato domanda. Il Comune ha deciso di prorogare il termine per le richieste, sperando di incentivare la partecipazione. La decisione mira a dare più tempo alle aziende colpite per accedere ai fondi disponibili. La situazione rimane sotto osservazione.

alluvione risarcimenti snobbati e il comune proroga il bando
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Il bando comunale per sostenere le imprese colpite dall’esondazione del Tarò del 22 settembre scorso è stato snobbato. Alla scadenza del 20 febbraio, infatti, le domande arrivate in municipio sono state poche. Un dato che sorprende solo in parte: il contributo massimo previsto dal Comune, pari a 700 euro per attività, probabilmente non è stato ritenuto sufficiente dagli imprenditori per coprire danni spesso ben più consistenti. Il fondo complessivo messo a disposizione ammontava a 64.700 euro, una cifra limitata ma pensata come segnale di vicinanza alle attività produttive che, in quella giornata di fine settembre, si erano ritrovate con laboratori, magazzini e uffici invasi da acqua, fango e detriti. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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