A voi sta piacendo la scenografia scelta per questa edizione del Festival? Dalla scalinata motorizzata ai ledwall il palco divide gli spettatori

Naviga il sito di iodonna.it con pubblicità profilata e senza abbonarti Tra l’orchestra distribuita su tre piani, i ledwall e la leggendaria scalinata che può scomparire, la scenografia di Riccardo Bocchini debutta tra innovazione e qualche critica Il Teatro Ariston non è più solo uno sfondo. Per Sanremo 2026, l’architetto Riccardo Bocchini – alla quinta firma con Carlo Conti – ha consegnato una scenografia che vuole essere, prima di tutto, un’emozione architettonica. Il concetto portante è l’asimmetria come linguaggio della musica contemporanea: «Imprevedibile, fluida e mai statica», spiega lo scenografo. Il palco misura 120 metri quadrati (15,50 di larghezza per 9,50 di profondità), ottenuti anche grazie allo smontaggio di otto file di sedie dalla platea. Lo spazio fisico dell’Ariston cambia pelle per accogliere una visione scenica più radicale. E dopo la prima serata del 24 febbraio, gli spettatori hanno iniziato a farsi un’idea precisa di cosa significhi tutto questo dal vivo. 🔗 Leggi su Iodonna.it
Sanremo 2026: la scenografia e il palco del FestivalLa progettazione della scenografia di Sanremo 2026 nasce dall’idea di creare un palco innovativo, con elementi visivi che richiamano il mare e la tradizione italiana.
Svelata la scenografia del Festival di Sanremo, l’architetto: «Annulliamo la distanza tra gli artisti e il pubblico» – La fotoTra poche settimane il sipario si alza su Sanremo.