Tradizione a rischio | 40mila tonnellate di carne equina in pericolo

La carne equina è al centro di una disputa tra chi difende le tradizioni locali e chi propone nuove regole. La senatrice Maria Nocco di Fratelli d’Italia si oppone a una proposta di legge che mira a vietare la macellazione degli equidi in Italia, mettendo a rischio circa 40mila tonnellate di carne. La questione riguarda anche il futuro di molte aziende agricole e di allevatori tradizionali. La discussione prosegue senza sosta in Parlamento.

La carne equina diventa un campo di battaglia tra tradizione e innovazione, con la senatrice Maria Nocco di Fratelli d’Italia che alza la voce contro una proposta di legge che vorrebbe trasformare gli equidi in animali d’affezione, vietandone la macellazione in Italia. Per Nocco si tratta di una legge capestro che, pur con l’obiettivo nobile di tutelare il benessere animale, rischia di distruggere un intero comparto produttivo senza risolvere realmente il problema. Il dibattito non è solo politico, ma tocca nervi scoperti della nostra identità culturale. La carne equina è parte integrante della tradizione gastronomica di diverse regioni italiane, con preparazioni riconosciute come Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) dal MASAF. 🔗 Leggi su Ameve.eu

«Carne equina, tradizione culinaria piacentina, sostenibilità ambientale e presidio del territorio: no a divieti ideologici»Il disegno di legge che propone di vietare il consumo di carne equina ha suscitato proteste a Piacenza, dove questa tradizione rappresenta ancora un pilastro della cultura locale.

Stop alla carne equina, protesta la Puglia. Chef e organizzatori di sagre: «Si cancella la tradizione»In Puglia, si scatena una protesta contro il divieto di macellazione equina, deciso da alcuni chef e organizzatori di sagre.