Rogoredo la Schlein sfrutta l’agente fermato per provare a disarmarli tutti
Un agente fermato durante una sparatoria a Rogoredo è stato coinvolto in un episodio che ha portato alla sua accusa di omicidio volontario. La leader di un partito di centrosinistra ha usato questa circostanza per criticare le altre forze politiche, chiedendo scuse pubbliche. La vicenda ha suscitato un acceso dibattito tra le diverse fazioni, mentre gli inquirenti continuano a indagare sui dettagli dell’accaduto. La questione resta al centro dell’attenzione pubblica.

Sarà l’interrogatorio di garanzia previsto questa mattina a San Vittore, di fronte al gip Domenico Santoro, il primo vero passaggio in cui l’assistente capo della polizia Carmelo Cinturrino sarà chiamato a rispondere punto per punto non solo dello sparo che il 26 gennaio ha ucciso Abderrahim Mansouri, ma soprattutto di ciò che è accaduto subito dopo, nel boschetto di Rogoredo. È un quadro inquietante quello che gli inquirenti hanno delineato intorno a questo agente nato a Messina il 21 novembre del 1984, accusato di omicidio volontario e difeso dall’avvocato Pietro Porciani. Per la Procura che ha disposto il carcere, oltre al pericolo di fuga, risulta «concreto e attuale» sia il pericolo di inquinamento probatorio sia di reiterazione del reato, «alla luce della circostanza che il fermato ha dimostrato elevatissima capacità criminale». 🔗 Leggi su Laverita.info
Sparatoria a Rogoredo, fermato l'agente Cinturrino per l'omicidio di MansouriCarmelo Cinturrino, agente di polizia, è stato arrestato stamane per aver ucciso Abderrahim Mansouri, conosciuto come
Pusher ucciso a Rogoredo, l’agente Cinturrino fermato per omicidio volontarioCarmelo Cinturrino ha sparato e ucciso un pusher a Rogoredo il 26 gennaio, causa di un intervento di polizia sotto accusa.