Quel violoncello senza confini Al Civico c’è ’Hymns of Bantu’

Un violoncello che non accetta confini: non si limita a cantare, ma pulsa, respira, diventa tamburo e coro, memoria e presente. Domani, alle 20.45, il Teatro Civico ospita ‘Hymns of Bantu’, concerto del Bantu Ensemble guidato da Abel Selaocoe, tra le figure più innovative della scena musicale internazionale. L’appuntamento rientra nella rassegna ‘Concerti a Teatro’, promossa da Fondazione Carispezia con la direzione artistica di Miren Etxaniz. Nato a Sebokeng, township a sud di Johannesburg, Selaocoe ha attraversato un percorso che unisce formazione classica e radici africane. Dopo gli studi in Sudafrica e in Europa, si è imposto all’attenzione internazionale per la capacità di trasformare il violoncello in uno strumento ‘totale’, capace di dialogare con la tradizione occidentale ma anche di restituire il respiro della cultura bantu. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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