Petrolgate e Totalgate scandali che non lo erano

Il nome di Eni e dei suoi dirigenti è stato coinvolto in un procedimento giudiziario che si è concluso con l’assoluzione. La causa principale risiede nelle accuse legate a presunte irregolarità nelle operazioni di settore, che sono state contestate per anni. Dopo un lungo percorso giudiziario, la Corte d’appello di Potenza ha stabilito l’innocenza dell’azienda e dei suoi rappresentanti. La decisione arriva in un momento in cui si discute ancora di responsabilità e trasparenza nel settore energetico.

petrolgate e totalgate scandali che non lo erano
© Ilfoglio.it - "Petrolgate" e "Totalgate”, scandali che non lo erano

A distanza di sedici anni dall’inizio delle indagini e dopo dieci anni di processi, la Corte d’appello di Potenza ha assolto Eni e sei suoi dirigenti coinvolti nell’inchiesta “Petrolgate”, accusati di traffico di rifiuti illeciti per lo smaltimento degli scarti del Centro Olio Cova di Viggiano in Val d’Agri, in Basilicata. La sentenza ha annullato le condanne in primo grado emesse nel 2021 nei confronti degli imputati e ha revocato anche la confisca di 44,2 milioni di euro che era stata disposta, quale profitto del reato, ai danni di Eni. L’inchiesta deflagrò nel marzo 2016 con gli arresti domiciliari per cinque dipendenti Eni e il sequestro di alcuni impianti funzionali all’attività produttiva in Val d’Agri, che conseguentemente è stata interrotta. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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