L’effetto Braglia s’intravede Ma c’è un vizio da superare
La sconfitta contro l’Ascoli mette in evidenza un problema nel gioco del Pontedera, che insiste nel cercare risultati positivi. La causa principale risiede nella gestione delle occasioni offensive, spesso insufficienti per segnare. I giocatori cercano di reagire, ma la squadra fatica a trovare equilibrio e continuità. L’allenatore lavora per rafforzare la fase offensiva, sperando di cambiare rotta già nelle prossime partite. La situazione resta sotto osservazione.

Il ko contro l’Ascoli fa male solo se guardato nell’ottica in cui il Pontedera ha ormai la necessità di raccogliere punti contro chiunque. Da questo aspetto l’1-3 rimediato domenica ha infatti tolto un’altra gara dalla disponibilità della squadra di Braglia per scalare la classifica alla ricerca della salvezza. Il boccone amaro deve diventare però più digeribile quando si pensa che può essere nei programmi perdere contro la squadra terza in classifica (e che con le prime due, Arezzo e Ravenna, ha fatto finora un campionato a sé), che ha speso 5,5 volte più di te (poco più di 1 milione di euro il Pontedera, poco più di 5,5 milioni di euro l’Ascoli) e che prima del Mannucci aveva sbancato anche i campi di Terni, di Perugia, di Livorno, di Sassari, di Pineto e di Bra (a Sestri Levante), questi ultimi due, per altro, con lo stesso punteggio di domenica. 🔗 Leggi su Sport.quotidiano.net
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