Le organizzazioni umanitarie fanno ricorso all’Alta corte israeliana contro l’espulsione da Gaza e Cisgiordania decisa dal governo
Visto il limite temporale imposto da Tel Aviv per interrompere le attività umanitarie nella Striscia di Gaza e nei Territori palestinesi, 37 organizzazioni hanno deciso di portare il caso davanti all’Alta corte israeliana. La causa riguarda la sospensione delle operazioni e l’impatto diretto sui civili e sui soccorritori presenti sul campo. Le organizzazioni chiedono di bloccare l’ordine e di garantire l’accesso ai servizi essenziali. La decisione si concretizza a pochi giorni dalla scadenza.

A meno di settimana dal termine imposto da Tel Aviv per interrompere le attività nella Striscia di Gaza e nei Territori palestinesi, 37 organizzazioni umanitarie hanno deciso di rivolgersi all’ Alta corte israeliana contro la sospensione ordinata dal governo. Si tratta di un ricorso congiunto che non ha precedenti, e che arriva dopo diversi tentativi di mediazione andati a vuoto e decine di appelli da tutto il mondo per chiedere che venga garantito l’aiuto umanitario a una popolazione devastata da bombardamenti e fame. Lo stop alle organizzazioni umanitarie risale al 31 dicembre 2025, quando il governo israeliano ha comunicato alle ong la scadenza delle loro registrazioni nel Paese. 37 le realtà messe al bando, tra cui anche molte consolidate a livello mondiale come Medici senza frontiere, Oxfam e Save the children. Due mesi il tempo concesso per cessare le attività in Palestina e lasciare non solo la Striscia, ma anche la Cisgiordania e Gerusalemme Est, interrompendo così progetti avviati da anni in realtà dove migliaia famiglie sopravvivono proprio grazie al supporto e ai servizi dati dalle realtà umanitarie. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
Gaza senza aiuti: Israele revoca le licenze a 37 organizzazioni umanitarieDal 1° gennaio, Israele ha revocato le licenze a 37 organizzazioni umanitarie operanti a Gaza, imponendo nuove regole di registrazione più restrittive.
Israele inasprisce le restrizioni sulle organizzazioni umanitarie. La denuncia di Msf: "Sarà una catastrofe per Gaza"Israele ha rafforzato le restrizioni alle organizzazioni umanitarie operanti a Gaza e in Cisgiordania, mettendo a rischio le attività di molte ONG, tra cui Medici senza Frontiere.
Temi più discussi: PALESTINA: ISRAELE CONTINUA A IMPEDIRE IL LAVORO DELLE ORGANIZZAZIONI UMANITARIE E DI SOLIDARIETÀ; Cadono gli alibi di tre grandi organizzazioni umanitarie sulla guerra di Gaza; I gruppi umanitari avviano il ritiro da Gaza dopo le nuove restrizioni israeliane; Diritti umani e solidarietà, al Consiglio regionale del Lazio confronto sulle famiglie dei prigionieri ucraini.
Stretta di Israele sulle ong a Gaza: nel 2026 sospenderà le attività di 25 organizzazioni umanitarieAll'inizio di quest'anno, Israele ha modificato il processo di registrazione delle organizzazioni umanitarie, che prevede l'obbligo di presentare un elenco del personale, compreso quello formato da ... it.euronews.com
Gaza senza aiuti: Israele revoca le licenze a 37 organizzazioni umanitarieCon lo scoccare della mezzanotte, per Gaza l'anno nuovo si apre con un'ulteriore chiusura. Israele ha deciso infatti di revocare le licenze a 37 organizzazioni umanitarie internazionali attive nella ... fanpage.it
T·CoP. . I Team sono il futuro. Le organizzazioni cercano Team Coach. Fai evolvere le tue competenze verso la complessità del Team Coaching. Executive Team Coaching in presenza a Milano 17-18-19 aprile. 3 giorni intensivi con Luca Berni (MCC). Posti li - facebook.com facebook
Illegale, sproporzionato. Così, oggi 13 febbraio, l’Alta Corte del Regno Unito ha definito il divieto del governo britannico nei confronti del gruppo attivista Palestine Action designata come “organizzazione terroristica”. La decisione è a storica: è la prima volta ch x.com