Il paradosso | spreco alimentare e tante persone che non hanno cibo
Lo spreco alimentare si diffonde a causa di abitudini di consumo poco attente, lasciando migliaia di pasti invenduti o scartati ogni giorno. Mentre molte famiglie affrontano carenze di cibo, supermercati e ristoranti gettano grandi quantità di alimenti ancora buoni. Questa disparità si manifesta nelle città, dove resti di cibo finiscono nei cassonetti. La distanza tra disponibilità e bisogno diventa ogni giorno più evidente.

Qual è uno dei problemi più sottovalutati della nostra società? Lo spreco alimentare, uno dei paradossi più gravi del nostro tempo: mentre milioni di persone soffrono la fame, una quantità enorme di cibo viene buttata ogni giorno. Secondo le stime, circa un terzo della produzione mondiale non viene consumato. Il fenomeno interessa l’intera filiera, dai campi fino alle nostre case. Ma cosa significa sprecare cibo? Non è solo buttare alimenti commestibili: significa sprecare acqua, energia, suolo, lavoro e denaro necessari per produrli e trasportarli. Le cause di questa emorragia di risorse sono molteplici e intrecciate. Tutto inizia già nella produzione agricola, dove il cambiamento climatico gioca un ruolo determinante: eventi meteorologici estremi possono distruggere interi raccolti. A questo si aggiunge la "dittatura dell’estetica": standard di mercato rigidi impongono lo scarto di prodotti "brutti ma buoni", esclusi solo perché non conformi a una perfezione visiva ideale. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it
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