Cresta su fondi Ue la Procura europea chiede l’arresto di 16 docenti e ricercatori per corruzione Ottenevano pc e smart tv per parenti e amici
La Procura europea ha chiesto l’arresto di 16 persone, tra docenti universitari, ricercatori e dipendenti di aziende informatiche, per aver ottenuto dispositivi elettronici come PC e smart TV da fondi Ue destinati a progetti educativi. La richiesta nasce dall’indagine che ha scoperto come alcuni abbiano favorito parenti e amici, sfruttando risorse pubbliche. Le accuse puntano a un sistema di corruzione che coinvolge anche alcuni manager di società tecnologiche.

Palermo, 24 febbraio 2026 - La Procura europea (Eppo) ha chiesto l'arresto di 16 persone, tra docenti universitari, ricercatori e insegnanti e di alcuni manager e dipendenti di società informatiche. Gli indagati - nell'ambito di una inchiesta che è partita dalla Sicilia e riguarda anche altre regioni, tra cui la Campania - sono accusati, a vario titolo, di corruzione propria e turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente. L'accusa ha chiesto gli arresti domiciliari per gli indagati, su cui il gip di Palermo si pronuncerà al termine dell'interrogatorio preventivo, già in corso. L'inchiesta è partita nel 2023 quando scattarono gli arresti domiciliari per Daniela Lo Verde, dirigente della scuola Falcone dello Zen di Palermo, nota per il suo impegno antimafia, il suo vice e una dipendente dell'azienda R-Store spa, che hanno già patteggiato una condanna per peculato e corruzione. 🔗 Leggi su Quotidiano.net
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