Un problema chiamato veto Orban blocca ancora le sanzioni a Putin
I massimi diplomatici europei sono “davvero sconvolti e frustrati” per l’ostruzionismo di Budapest. La conseguenza è non riuscire a ragionare a mente fredda sulle nuove sanzioni alla Russia e sul prestito a Kyiv. Tajani dice apertamente di non condividere lo strumento del veto, dal momento che, come è noto, Roma è favorevole al finanziamento di 90 miliardi e alla linea ultramaggioritaria all’interno dell’Unione europea. In vista conseguenze legali per Orban? Un problema chiamato veto. Da un lato i membri dell’Ue sono scocciati dall’atteggiamento ungherese che ferma i provvedimenti contro la Russia e il prestito all’Ucraina. Dall’altro la cooperazione industriale tra Ue e Stati Uniti è la chiave di volta per rafforzare il legame transatlantico e intrecciare i destini dei minerali critici e della difesa.🔗 Leggi su Formiche.net

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