Prato scoperto racket salta-fila davanti alla Questura violenza verso chi non pagava
Un gruppo gestiva illegalmente il sistema di accesso davanti alla Questura di Prato, causando code e tensioni tra i richiedenti asilo. La causa è il tentativo di controllare e profitto da un flusso di persone che cercavano di ottenere i permessi di protezione internazionale. Chi non pagava era soggetto a minacce e violenze. La polizia ha identificato alcuni di questi individui e sequestrato documenti usati per gestire il racket. La scoperta ha portato a una serie di controlli mirati.

Prato, 23 febbraio 2026 - Gestivano illegalmente gli accessi all'ufficio immigrazione della questura di Prato per l'ottenimento dei permessi di protezione internazionale. È quanto ha scoperto la procura di Prato, che ha disposto perquisizioni personali, locali e informatiche e sequestri nei confronti di due cittadini cinesi di 47 anni, ritenuti promotori dell’organizzazione. Ucciso con un cacciavite ai giardini, arrestato un 19enne: così è nata la rissa per la supremazia a Prato Secondo quanto reso noto dal procuratore Luca Tescaroli, i due avrebbero diretto un gruppo che, dietro compensi compresi tra i 1. 🔗 Leggi su Lanazione.it
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