Fonseca | La mia fuga dall’Ucraina sotto le bombe trenta ore in minibus con la mia famiglia Mai avuto paura così
Paulo Fonseca ha raccontato di aver lasciato l’Ucraina sotto le bombe, dopo aver trascorso trenta ore in un minibus con la sua famiglia. La causa di questa fuga è stata il conflitto in corso, che ha messo a rischio la loro sicurezza. L’allenatore del Lione ha descritto la strada come un percorso difficile e carico di tensione, un’esperienza che ricorderà a lungo. La famiglia di Fonseca si è trovata costretta a lasciare tutto alle spalle in fretta.

Fonseca: “La mia fuga dall’Ucraina sotto le bombe, con la famiglia trenta ore in un minibus. Mai avuto paura così” Paulo Fonseca, allenatore del Lione, ha accettato di parlare dell’Ucraina con l’Equipe. La sua compagna, Kateryna, è ucraina. Lui ha lavorato lì tra anni alla guida dello Shakhtar Donetsk (2016-2019). A L’Equipe concede un’intervista politica sull’Ucraina (impensabile in Italia) e racconta le trenta ore di minibus per la Moldavia, evitando le aree attaccate dall’esercito russo, che fecero (anche col figlioletto di allora tre anni) per fuggire all’indomani dello scoppio della guerra. 🔗 Leggi su Ilnapolista.it
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