Dynamic space operations la risposta Usa alla sfida di Cina e Russia
L'aumento delle attività spaziali militari è legato alla crescente competizione tra Stati Uniti, Cina e Russia, che cercano di consolidare il controllo delle orbite. Questa escalation deriva dalle tensioni geopolitiche e dall’uso sempre più diffuso di satelliti per scopi militari e di sorveglianza. Le nazioni investono risorse per sviluppare tecnologie avanzate e mantenere il predominio nel settore spaziale. La corsa allo spazio si fa sempre più intensa e complessa.

È ormai noto di come lo spazio sia passato dall’essere considerato un santuario strategico intoccabile ad un vero e proprio dominio di conflitto più o meno ibrido. In questo nuovo contesto, la United States Space force vero e proprio motore dell’innovazione dottrinale militare occidentale, ha avviato un ripensamento radicale sul modo in cui progetta e impiega le proprie capacità orbitali. Il concetto chiave che ha sviluppato è denominato Dynamic space operations (Dso) ovvero operazioni spaziali dinamiche, capaci di introdurre flessibilità, manovra e sorpresa in un ambiente generalmente “kepleriano”, cioè prevedibile. 🔗 Leggi su Formiche.net
La Cina sfida gli Usa sotto i mari: "Più sottomarini nucelari della Russia"La Cina sta aumentando significativamente la sua capacità navale, con una produzione di sottomarini nucleari superiore a quella della Russia e maggiore rispetto agli Stati Uniti.
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