Chattare con i morti? Meta brevetta un’AI che permette di comunicare coi defunti Come funziona e come stanno davvero le cose
Meta ha depositato un brevetto nel 2023, causando reazioni tra chi teme che l’azienda voglia creare chatbot per parlare con i defunti. La tecnologia si basa su intelligenza artificiale che ricrea conversazioni con persone decedute, attingendo ai dati digitali lasciati online. La notizia ha suscitato attenzione e preoccupazioni tra esperti e pubblico. La vera portata di questa innovazione rimane ancora da capire, anche se il brevetto ufficiale è stato approvato alla fine del 2025.

Meta ha intenzione di entrare nel mercato dei “deathbot”? Un brevetto depositato nel 2023 e approvato il 30 dicembre 2025 dall’ United States Patent and Trademark Office apre uno scenario che sta già facendo discutere. L’azienda di Zuckerberg ha descritto un sistema basato su intelligenza artificiale in grado di “simulare” un utente dei social quando è assente per un lungo periodo, o persino dopo la sua morte. Una seduta spiritica digitale, o quasi. Nel documento, firmato dal Cto di Meta Andrew Bosworth, si spiega che l’assenza di un utente, soprattutto se definitiva, “altera l’esperienza degli altri”. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
Meta brevetta “cloni digitali”: conversare con i defunti sui social network, tra etica e memoria virtuale.Meta ha depositato un brevetto per creare “cloni digitali” di persone decedute, consentendo di parlare con loro sui social.
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