Acerbo | Il ministro Piantedosi imbroglia le carte sul caso Rogoredo

Il ministro Piantedosi ha dichiarato che non ci saranno scudi immunitari, ma questa affermazione crea confusione sul caso Rogoredo. La sua comunicazione ha sollevato dubbi tra gli operatori e le associazioni coinvolte, che chiedono chiarezza sui reali provvedimenti adottati. La situazione si complica ulteriormente con le diverse versioni emerse sulla gestione delle persone coinvolte. La questione rimane aperta e richiede risposte precise.

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Maurizio Acerbo ROMA – “Oggi il ministro Piantedosi imbroglia le carte sul caso Rogoredo vantandosi di aver affermato dall’inizio che non ci sarebbero stati scudi immunitari per nessuno. Si tratta di una presa in giro da parte del ministro che ha proposto lo scudo penale nell’ultimo decreto sicurezza proprio sull’onda della campagna “io sto con il poliziotto” scatenata dal suo partito. Lo stesso ministro Piantedosi dichiarò che il poliziotto, se fosse stato in vigore lo scudo, “avrebbe potuto fruire del beneficio dell’inversione dell’onere della prova. Perché è evidente in questo caso che c’era una causa di giustificazione molto evidente”. 🔗 Leggi su Lopinionista.it

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