30 anni di Trainspotting

Attenzione! Questo articolo contiene spoiler sul film. Per chi non lo avesse visto, recuperatelo! «È quando il dolore svanisce che inizia la vera battaglia. Depressione, apatia. Ti senti così a terra che vorresti suicidarti.» Recita così il flusso di coscienza di Mark, quando tutto il mondo scorre ed è preso da una partita di Bingo, mentre la macchina da presa si allontana dal suo volto perso nel vuoto, e rimugina su una nuova malattia che miracolosamente non lo ha colpito. A trent’anni dall’uscita, Trainspotting può parlare ancora, e oggi ancor di più, del disagio dello stare al mondo, dell’immobilismo sociale e, più in generale, delle vie d’uscita da una quotidianità preconfezionata da altri. 🔗 Leggi su Screenworld.it

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Una selezione di notizie su 30 anni di Trainspotting

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