Santo Re omicida non espulso | Corte d’assise di Catania respinge richiesta contro il Viminale
La Corte d’assise di Catania ha respinto la richiesta di citare il Ministero dell’Interno come responsabile civile nel processo sull’omicidio di Santo Re. La decisione nasce dal fatto che Re, coinvolto nel caso, non è stato espulso nonostante le procedure in atto. Le autorità avevano chiesto di includere il Viminale nella causa, ma il tribunale ha ritenuto di non procedere in tal senso. La vicenda si concentra sulle modalità di gestione dei migranti coinvolti.

ABBONATI A DAYITALIANEWS Rigetto della citazione come responsabile civile. La Corte d’assise di Catania ha deciso di rigettare la richiesta di citare il Ministero dell’Interno come responsabile civile nel processo relativo all’omicidio di Santo Re. La decisione riguarda l’istanza presentata dagli avvocati Alessandro Coco e Salvatore Leotta, che assistono la vedova e i familiari del pasticciere ucciso da un parcheggiatore abusivo. Motivazioni della Corte. Secondo i giudici, “la responsabilità della pubblica amministrazione non trova alcuna copertura normativa”. Al centro della richiesta vi era la tesi secondo cui, se Akbahue Innocent, 37enne dello Zimbabwe, immigrato irregolare in Italia, fosse stato espulso, il pasticciere non sarebbe stato ucciso il 30 maggio 2025 davanti al bar Quaranta, in piazza Mancini Battaglia, sul lungomare Ognina, dove lavorava la vittima. 🔗 Leggi su Dayitalianews.com
‘Omicida non espulso’, rigettata richiesta di responsabilità civile per il ViminaleAkbahue Innocent, 37enne proveniente dallo Zimbabwe, ha ucciso un pasticciere con un colpo di coltello.
Omicidio di Santo Re, i legali citano il Viminale: “Se l’assassino fosse stato espulsoI legali di Santo Re accusano il Viminale di non averlo espulso, provocando così l’omicidio del pasticcere.