Incubo tasse a Terni famiglie e imprese sotto pressione | scatta la proposta di rottamazione
Le tasse impagate, tra cui Imu e Tari, causano pignoramenti e blocchi di conti a Terni. Le famiglie e le imprese affrontano difficoltà crescenti a causa di sanzioni e interessi che aumentano i debiti. Le segnalazioni si fanno sempre più numerose, evidenziando una pressione finanziaria che mette a rischio l’attività locale. La situazione si aggrava con il protrarsi di queste azioni esecutive. La questione rimane aperta, senza soluzioni immediate all’orizzonte.
A Terni, l’evasione tributaria accumulata supera i 40 milioni di euro complessivi. Per l’Imu si stimano circa 40 milioni di evasi dal 2016 al 2022, con una maxi-lista di carico da 4 milioni nel 2025 su 2.381 avvisi; nel 2024 sono stati recuperati solo 5 milioni su stock più ampi. Per la Tari c’è una lista che supera i quarantamila accertamenti e le multe gonfiano i conti delle somme che Palazzo Spada deve recuperare: 1,2 milioni per 5.790 verbali 2024 (1,125 milioni di sanzioni + 73mila euro di spese) su crediti pregressi oltre 20 milioni incassati solo all’11%. E se i numeri sono impietosi, il circolo vizioso che si innesca è altrettanto pericoloso e genera una riscossione che rischia di diventare aggressiva, bloccando liquidità senza risolvere il problema strutturale. 🔗 Leggi su Ternitoday.it
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