Il vino e il valzer dei dazi di Trump | È ancora presto per brindare
La decisione della Corte Suprema statunitense di respingere le tariffe di Trump colpisce direttamente le esportazioni di vino italiane. La causa principale risiede nelle restrizioni commerciali che avevano aumentato i costi e ridotto le vendite all’estero. I produttori italiani di vino osservano con attenzione le prossime mosse, convinti che questa vittoria possa aprire nuove opportunità di mercato. Il settore si prepara a riprendere le esportazioni verso gli Stati Uniti senza barriere doganali.

Un buon vino per brindare alla fine dei dazi? Non è ancora il momento per farlo, ma resta il fatto che la decisione della Corte Suprema statunitense di bocciare le tariffe imposte dal presidente Trump pare destinata ad avere rilevanti conseguenze sul mercato delle esportazioni verso gli Stati Uniti. Per quello che riguarda il nostro territorio, uno dei settori maggiormente coinvolti è quello del vino. "I dazi – commenta l’esperto di ‘wine economy’ Lorenzo Tersi – sono entrati in vigore ad agosto e ovviamente il loro impatto si è fatto sentire: i dati dicono che nei primi 11 mesi del 2025, le esportazioni verso gli Stati Uniti sono diminuite dell’8% in valore (a 1,62 miliardi di euro) e del 5,7% in volume (a 312,2 milioni di litri). 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it
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